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Opporsi alla sospensione della patente

Opporsi alla sospensione della patente

La sospensione della patente è una sanzione disposta in presenza di gravi violazioni del codice della strada, in particolar modo quando si configura una ipotesi di reato. Essa può inoltre avvenire per perdita dei requisiti psico-fisici che rendono una persona idonea alla guida. La revoca della patente viene disposta dagli organi competenti ma, se riteniamo ingiustificata la motivazione che ha portato alla revoca, possiamo opporci a questo provvedimento. Vediamo come.

Come avviene il ritiro della patente

Il ritiro della patente viene disposto dall’organo che accerta la violazione del codice della strada. Tale organo competente è tenuto ad inviare il verbale, con la patente allegata, al prefetto entro quindici giorni, indicando la durata della sospensione, la natura della violazione commessa e del danno causato. Quando questa comunicazione non viene effettuata entro quindici giorni, è prevista la restituzione della patente al conducente.

Permesso di guida per motivi di lavoro

Entro cinque giorni dal ritiro della patente, il conducente può richiedere al prefetto un permesso di guida per motivi di lavoro. Questo viene rilasciato solo se la violazione del conducente non ha provocato incidenti e solo se è in grado di dimostrare l’impossibilità di raggiungere il posto di lavoro con i mezzi pubblici. Tale permesso determina le fasce orarie in cui al conducente è permesso guidare, che non possono essere più di tre ore giornaliere. Se il conducente circola al di fuori degli orari indicati nel permesso, viene punito con una multa, la revoca della patente e il fermo del veicolo.

Illegittima sospensione della patente

Si può contestare l’illegittima sospensione della patente facendo ricorso presso l’autorità giudiziaria. Il procedimento cambia a seconda delle circostanze dell’avvenuto ritiro della patente.

Se la sospensione è avvenuta per violazione del codice della strada (guida contromano, superamento dei limiti di velocità, gare su strada) o a seguito di ipotesi di reato (guida in stato di ebbrezza, omissione di soccorso) bisogna richiedere il ricorso davanti al giudice di pace del luogo in cui è avvenuta la violazione entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento prefettizio.

Se la sospensione è avvenuta  a seguito di reati come lesioni ed omicidio, il provvedimento del ritiro della patente viene stabilito dal giudice insieme con la sentenza di condanna. Nei casi di recidiva è prevista la revoca della patente. Contro il provvedimento del giudice ci si può opporre in processo di appello o in cassazione.

Infine esiste il caso della sospensione della patente per perdita dei requisiti psico-fisici. In questo caso la revoca viene viene decisa dalla Motorizzazione Civile e avviene quando i controlli medici periodici fanno emergere una perdita dei requisiti psico-fisici previsti dalla legge. Il provvedimento di sospensione viene revocato quando il conducente dimostra il recupero dei requisiti. In questo caso il ricorso deve essere presentato al Tribunale Amministrativo Regionale, nel termine di sessanta giorni, decorrenti dalla notifica della sospensione medesima.

Risarcimento danni

La sospensione illegittima della patente prevede anche un risarcimento danni. Per ottenerlo bisogna rivolgersi all’autorità giudiziaria citando la Pubblica Amministrazione. Il risarcimento viene concesso solo quando il conducente dimostra di aver subito un danno a seguito della sospensione della patente.

Articolista e copywriter freelance, amo scrivere dei più svariati argomenti. Sono un’appassionata di fotografia e video.