La morte di una persona cara è un evento destabilizzante. Può capitare facilmente in quei momenti di perdere di vista gli adempimenti che sono necessari in queste circostanze. In questo articolo vediamo quali sono le cose da fare nell’immediato e nei periodi successivi alla morte di una persona cara.
Adempimenti necessari
Entro 24 ore dal decesso bisogna presentare la dichiarazione di morte presso l’ufficio dello Stato Civile del Comune per l’avvio delle pratiche cimiteriali. Tale dichiarazione può essere presentata direttamente dall’agenzia di onoranze funebri prescelta.
Successivamente bisogna riconsegnare i documenti della persona defunta agli enti competenti. Nello specifico è necessario riconsegnare:
- la patente di guida alla motorizzazione civile
- il passaporto e il porto d’armi alla Questura
- la carta d’identità, la tessera elettorale e il libretto della pensione al Comune
Se il defunto era un lavoratore dipendente, bisogna informare il datore di lavoro dell’avvenuto decesso. Agli eredi spetta la liquidazione della retribuzione maturata e non percepita e l’indennità di fine rapporto. La richiesta deve avvenire entro cinque anni dall’apertura della successione ereditaria. Nel caso in cui fosse pensionato, bisogna informare l’ente pensionistico (INPS o altro ente).
Per quanto riguarda le utenze, non c’è nessun obbligo di dichiarazione perché i contratti proseguono con gli eredi.
Bisogna inoltre restituire agli istituti di credito libretti di assegni e carte di credito o di debito utilizzate dal defunto. Il conto corrente viene bloccato quando viene dichiarato il decesso. Per ottenerne lo sblocco bisogna presentare il certificato di morte e, se presente, il testamento. Eventuali mutui vengono accollati agli eredi.
La dichiarazione di successione
Entro un anno dal decesso gli eredi sono tenuti a presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione. Se sono presenti più eredi, la dichiarazione va presentata da uno solo di essi e sarà valida anche per gli altri. Tale dichiarazione non deve essere presentata se sussistono entrambe queste due condizioni:
- l’eredità va al coniuge o a parenti in linea retta
- Il valore dell’eredità non supera i 25.822,84 e non comprende beni immobili
La dichiarazione di successione va presentata all’Agenzia delle Entrate in cui il defunto aveva la sua ultima residenza. Nel caso fosse stato residente all’estero oppure non si conosca la sede della sua ultima residenza, va presentata all’ufficio di Roma 6, sito in Roma in via Canton n° 20. E’ necessario presentare la dichiarazione sul modello 4, appositamente approvato dall’Agenzia dell’Entrate. A partire dal 2017 è possibile anche presentarla per via telematica.
L’art. 31 comma 2 del decreto legislativo n° 346 del 31 ottobre 1990 stabilisce alcuni casi in cui il termine di 12 mesi non ha inizio a partire dal decesso, bensì a partire da date differenti. Questi casi sono:
- quello in cui gli eredi non erano al corrente dell’eredità al momento del decesso
- quando era in corso una procedura di fallimento a carico del defunto
- nel caso in cui l’eredità sia stata accettata con beneficio d’inventario
- quando l’eredità è destinata ad enti che hanno bisogno di chiedere preventiva autorizzazione ad accettare l’eredità
Per effettuare questa pratica non è necessario l’intervento di alcun professionista però l’imposta di successione, soppressa nel 2001, è stata ripristinata nel 2006.
