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Insegnanti precari: la Cassazione gli riconosce il risarcimento

Insegnanti precari: la Cassazione gli riconosce il risarcimento

La nuova sentenza della Cassazione del 29 dicembre 2016 (n. 27384) stabilisce che agli insegnanti precari è dovuto un risarcimento. Si tratta di un’improvvisa inversione di tendenza, dopo che la Corte, appena un mese prima, aveva escluso ogni risarcimento per gli insegnanti precari e addirittura la possibilità di un’assunzione a tempo indeterminato. Questa nuova sentenza quindi stabilisce l’illegittimità dei contratti a termine nell’ambito scolastico se reiterati per oltre i 3 anni.

Il cambio di rotta della Cassazione

La Corte si espressa in merito al caso di un’insegnante precaria che si è vista rinnovare il suo contratto a tempo determinato per 6 anni. La sentenza ha stabilito che i contratti per gli insegnanti non possono essere prorogati per oltre 3 anni.

Inoltre il Tribunale ha stabilito che non è ammesso nel settore scolastico, che è un settore pubblico, coprire i posti vacanti nell’organico scolastico attraverso contratti precari. I contratti a tempo determinato hanno solo lo scopo di coprire i posti che si rendono temporaneamente vacanti per congedo degli insegnanti di ruolo. Quando ci sono dei vuoti nella pianta organica, gli insegnanti chiamati a coprirli devono farlo a fronte di un contratto a tempo indeterminato.

Risarcimento sì, assunzione no

Hanno pertanto diritto ad un risarcimento gli insegnanti con un contratto a tempo determinato di periodo superiore ai 36 mesi. Oltre al risarcimento, gli insegnanti interessati però non avranno altra compensazione. Nell’impiego pubblico infatti non è prevista la stabilizzazione di un contratto di lavoro su ordine del giudice, in quanto esso è possibile, nel settore pubblico, solo attraverso superamento di un concorso pubblico.

Quindi gli insegnanti precari non devono aspettarsi l’assunzione a tempo indeterminato come conseguenza di questa sentenza a loro favorevole. Tutto quello che gli spetta è un risarcimento che varia da 2,5 a 12 mensilità a seconda delle volte in cui il contratto a termine gli è stato rinnovato.

Articolista e copywriter freelance, amo scrivere dei più svariati argomenti. Sono un’appassionata di fotografia e video.