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Vaccinazioni obbligatorie: in arrivo le sanzioni per i genitori

Vaccinazioni obbligatorie: in arrivo le sanzioni per i genitori

Vaccinazioni obbligatorie o facoltative? La spinosa questione è di grande attualità al giorno d’oggi, dato il drastico calo di bambini vaccinati che si sta attualmente registrando. Ma cosa prevede la legge al riguardo e quali sono le novità di cui si discute attualmente in Parlamento.

Vaccinazioni obbligatorie

In Italia le vaccinazioni attualmente obbligatorie sono quattro: l’antidifterica, l’antitetanica, l’antipoliomelitica e l’antiepatite virale B. Le vaccinazioni contro la pertosse, il morbillo, la parotite, la rosolia e quella contro l’Haemophilus influenzae b (Hib) sono invece facoltative. Sebbene facoltative,  il Sistema Sanitario ne incentiva comunque l’uso. L’obiettivo attuale del governo è quello di rendere tutte le vaccinazioni obbligatorie su tutto il territorio nazionale.

Se i genitori decidono di non sottoporre il proprio figlio alle vaccinazioni obbligatorie, vengono convocati presso l’ASL di competenza per un colloquio informativo. Questi colloqui si svolgono poi periodicamente, nel tentativo di fargli cambiare idea. Quando il minore raggiunge la maggior età, viene convocato direttamente e invitato a prendere una decisione. In caso di epidemia o contagio il giudice può decidere di intervenire penalmente contro i genitori o, in caso di raggiunta maggior età, contro il figlio non vaccinato.

Vaccinazioni obbligatorie e obbligo scolastico

Nel 1999 decadde l’obbligo di vaccinazione per poter accedere all’istituzione scolastica. Prima di quell’anno i bambini non vaccinati non potevano frequentare le scuole e i genitori venivano segnalati ai Tribunali minorili per una verifica dell’idoneità genitoriale. Questo obbligo è rimasto in piedi per 30 anni, dal 1967 al 1999. Attualmente non è necessario essere vaccinati per poter frequentare la scuola.

La tendenza attuale

La tendenza attuale del nostro Governo va in una direzione totalmente differente. Il primo punto su cui si discute è quello di rendere tutte le vaccinazioni obbligatorie, eliminando l’attuale distinzione tra obbligatorie e facoltative. Il secondo punto consiste nell’imporre l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola dell’obbligo. Queste due decisioni vogliono essere una risposta all’allarmante calo delle vaccinazioni che si sta registrando negli ultimi tempi, ben sotto la soglia minima raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità, pari al 95% della popolazione.

La questione che preoccupa il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli è che questa decisione possa ripercuotersi negativamente sui bambini non vaccinati.  La necessità di essere vaccinati per accedere all’istituzione scolastica andrebbe a discapito dei bambini che, per scelta dei genitori, non sono stati vaccinati. Questa è una cosa inaccettabile perché i bambini non possono decidere autonomamente di sottoporsi o sottrarsi alla vaccinazione. Vanno pertanto colpiti i genitori, e non i figli, per questa scelta. L’appello che il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli indirizza al ministro della sanità Beatrice Lorenzin è di applicare sanzioni per i genitori che si rifiutano di vaccinare i figli, evitando di penalizzare i bambini.

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Articolista e copywriter freelance, amo scrivere dei più svariati argomenti. Sono un’appassionata di fotografia e video.